H Books / 150 Tour

 

 

 

 

 

H Books è una serie di pubblicazioni che testimoniano i progetti artistici e/o di comunicazione, realizzati da Heads Collective per sé o per i propri clienti.

H Books is a series of publications which stand for artistic and/or communication projects, conceived by Heads Collective for themselves or for their customers.

150Tour è un viaggio realizzato in occasione del cento e cinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia da quattro fotografi - Seba Kurtis, Massimo Sordi, Francesco De Luca e Marco Zanta - a bordo di due
furgoni la scorsa estate hanno attraversato, da nord a sud e da ovest a est una gran parte
del territorio italiano, alla ricerca di un paesaggio che, attraverso i luoghi e le persone, restituisse
la dimensione dell’Italia contemporanea osservata dai piani bassi. Un reportage che si è svolto nel mese di luglio del 2012 e che per dieci giorni ha visto impegnati un gruppo di professionisti lungo le principali dorsali autostradali, nel periodo in cui maggiormente si concentra il traffico automobilistico. Quotidianamente i nostri moderni “fotografi itineranti” hanno disseminato in rete centinaia di immagini che hanno popolato una piattaforma web e dei rispettivi profili all’interno di uno dei principali siti di photo-sharing. In una mappa, grazie a degli strumenti di geo localizzazione, era possibile seguire
quotidianamente la road-map, le immagini non appena registrate e tradotte in stringa numerica
dalle assolate autostrade italiane attraverso quelle telematiche giungevano a noi, e grazie alla
progettazione di un sofisticato sistema segnaletico è stato possibile seguire il viaggio di ogni autore in tempo reale, condividerne le emozioni, i luoghi e i volti delle persone incontrate come in un moderno,
digitale, diario di bordo. Le immagini che per dieci giorni hanno condiviso in rete, come dei sassolini di pollinico, ci hanno restituito un ritratto della realtà sociale italiana, ci hanno condotto nei luoghi
storico e artistici, tra città e provincia, creando un manifesto fotografico dell’Italia nel nuovo
millennio, lontana dagli stereotipi classici del Bel Paese. Il linguaggio dei quattro autori, pur mantenendo un’autonomia propria, si mescola lasciando la possibilità di creare continui collegamenti e legami, identificandosi in una visione fatta di contemplazione ma anche di analisi lucida sullo stato della Repubblica. Per certi versi, grazie alla molteplicità dei linguaggi – tra il reportage, il ritratto, la visione paesaggistica – si crea un’aderenza con la realtà frammentaria tipica della storia italiana.

150Tour is a journey, that marks the 150th anniversary of Italian unification. It was made by four photographers, Seba Kurtis, Massimo Sordi, Francesco De Luca and Marco Zanta, as they travelled on board two vans driving the length and breadth of Italy in search of people, places and landscapes that would convey the idea of contemporary Italy, as seen from ground level. The photo reportage, completed in July 2012 after ten days of work, involved a group of professional photographers who travelled along Italy’s main motorways at the busiest time of year. Every day, these “travelling photographers” published hundreds of pictures on the Internet, populating an online platform and their own profiles on one of the Web’s leading photo sharing sites. Thanks to geo-localisation tools, it was possible to follow the road taken by the photographers on a map. The pictures they had just taken, translated into a numeric string, were taken from Italy’s sunny motorways onto the information highway, where, thanks to a specially-designed signalling system each photographer’s journey could be followed in real-time, sharing emotions, places and faces they met along the way: a very modern, digital travel diary. The pictures uploaded by the photographers over a period of 10 days gave us a sequence of images, portraying Italian society as it really is. The pictures took us to historic town centres, cities of art, urban areas and provinces, creating a photographic manifesto of Italy in the new millennium, far removed from the traditional stereotypes of the Bel Paese. The styles of the four photographers, albeit distinctive, merged together well, enabling the creation of unbroken connections and links, as they all identified with the same vision based not only on observation but also on the objective analysis of the state of the Republic of Italy. In a way, the diverse genres — photo reportage, portraits and landscapes — fit well with the fragmented reality that is typical of Italian history.

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